Le cultivar

DSC_3636La scelta delle cultivar è fondamentale, perché determina l’indirizzo produttivo dell’oliveto. Per scegliere la cultivar migliore è necessario considerare l’ambiente, le cultivar autoctone e le loro capacità di adattamento ai moderni sistemi di coltura, e non guasta una valutazione anche sulle esigenze del mercato.

L’Antica Compagnia Olearia Sarda coltiva  la Bosana, o Palma di Alghero, che si trova  prevalentemente nel territorio di Alghero. Con molta probabilità è una cultivar che ha origine dall’isola di Majorca, anche se per alcuni il suo nome, Palma, potrebbe derivare dall’utilizzo delle fronde nella Domenica delle Palme. La Bosana  è la cultivar più diffusa in Sardegna, con circa 3 milioni di piante concentrate principalmente nel nord Sardegna. La pianta è di medio vigore, con portamento pendulo dei rami, l’oliva è di forma ellittica, leggermente ovoidale, con un peso medio che si aggira intorno ai 3 grammi. Ha una buona produzione, negli impianti tradizionali tende però a essere alternante, la pianta è sensibile all’occhio di pavone mentre le drupe sono resistenti alle punture della mosca olearia. La resa dell’olio è ottima, 18-23%.

L’olio prodotto con l’oliva Bosana presenta un elevato contenuto in polifenoli e α-tocoferolo: biologicamente l’alfa tocoferolo è la forma della vitamina E più potente e attiva che:

  • ha proprietà antiossidanti  in grado di mantenere l’elasticità della pelle
  • contrasta lo sviluppo dell’aterosclerosi
  • contrasta l’insorgere di malattie cardiovascolari
  • rafforza il sistema immunitario

L’olio extravergine di oliva prodotto con la cultivar bosana ha un colore verde con riflessi gialli e un elevato contenuto in clorofille. Il fruttato è intenso e nettamente verde, con evidenti sensazioni di carciofo e cardo, accompagnato da gradevoli toni erbacei. La fluidità è buona, per un buon contenuto di acido oleico. Al termine dell’assaggio rimane in bocca una piacevole nota di carciofo.